Bio Bio Gelato

Tutto quello che hai sempre voluto sapere sul gelato, gusti, curiosità, novità prodotti e franchising gelato, più di un semplice blog gelateria.

Sei un curioso appassionato del mondo della gelateria artigianale?

Questa è la sezione che fa per te…
Tutto, ma proprio tutto quello che hai sempre desiderato conoscere sull’universo gelato, più di un blog gelateria! Curiosità, prodotti, materie prime, quanto costa aprire una gelateria, novità e possibilità di business nel settore franchising gelato non avranno più segreti. Un diario per scoprire nuove tendenze del settore, inediti accostamenti di gusti e sapori dolci e salati (anche in linea con expo Milano 2015), trucchi e soluzioni per aprire una gelateria, costi da sostenere per avviare una attività, corsi di aggiornamento e tanto altro, sul blog gelateria Bio Bio

 

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Nuova apertura gelateria Bio Bio a Napoli – il gelato biologico arriva nel cuore della città partenopea

È inizio giugno, l’estate non è ancora arrivata ma il caldo si fa sentire al Sud e cosa c’è di meglio di una pausa rinfrescante con un gelato?

Il 9 giugno abbiamo aperto le porte di un’altra nuova gelateria Bio Bio, nel cuore di Napoli, in Vico Pallonetto a Santa Chiara 36. L’accoglienza dei napoletani è stata calorosa e siamo rimasti stupiti da quanto abbiano apprezzato i nostri gusti adatti ai vegani e agli intolleranti a glutine e lattosio. “Era una cosa che ci voleva a Napoli!”, ha commentato Fabio. “Altissimo livello! Dai gusti frutta alle creme!”, ha aggiunto Ornella.
Sicuramente gran parte del successo è dovuto al fatto che, a prescindere che alcuni dei nostri gusti siano senza lattosio, senza glutine o vegani, risultano buonissimi per tutti, perché preparati in giornata con ingredienti freschi e biologici certificati!

In una città come Napoli, dove i palati sono abituati a sapori genuini, creare un gelato naturale che piace a tutti ed è per tutti era una sfida interessante per la gelateria Bio Bio. Missione compiuta!
Il gusto dei gelati biologici Bio Bio e la consistenza perfetta, frutto della lunga esperienza nell’elaborazione delle ricette e nella scelta delle materie prime stanno raccogliendo l’apprezzamento che speravamo. E che dire del gusto “Babà”? Questo gusto è un omaggio alla città e lo troverete in esclusiva nella gelateria Bio Bio di Napoli!

 

          

Gelato Festival Roma – il gelato biologico Bio Bio delizia il palato di romani e turisti

Dopo la tappa fiorentina, Bio Bio ha portato il suo gelato biologico alla conquista della capitale, nella seconda tappa di Gelato Festival 2018.

Nella cornice incantevole di Villa Borghese, 16 tra i migliori gelatieri artigianali d’Italia hanno presentato ciascuno un gusto di gelato inedito.

La squadra di artigiani gelatieri Bio Bio ha accolto grandi e piccoli assaggiatori con una rosa di gusti 100% bio fra i gusti classici (Fiordilatte, Pistacchio, Fragola, Nocciola, Cioccolato) e le specialità golose che sono diventate il cavallo di battaglia delle gelaterie Bio Bio in Italia e all’estero: Nonna Mia Biscotto, l’esclusivo gusto Bio Bio alla crema arricchito da deliziosi biscottini aromatizzati alla cannella variegato con crema Gianduia, o il nuovo gusto Dolce&Salato, con arachidi croccanti pralinate e una variegatura con una salsa al caramello salato al sale dolce di Cervia, che stupisce per il contrasto dolce e salato.

Anche il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha ceduto alla tentazione dei gelati Bio Bio. Ma non è stata la sola! I romani e i numerosi turisti presenti alla manifestazione hanno dimostrato di apprezzare il gusto naturale dei gelati Bio Bio e la consistenza perfetta, frutto della lunga esperienza nell’elaborazione delle ricette e nella scelta delle materie prime.

Dopo la tappa di Roma, il Gelato Festival continua tra Torino, Milano, Berlino, Varsavia, Londra e Vienna, per ritornare poi a Firenze a settembre e concludere in grande stile con la super sfida “All Star”, dove saranno presenti i vincitori di tutte le precedenti edizioni della kermesse.

Gelato Festival si conferma una delle più importanti manifestazioni per il settore della gelateria artigianale. La tappa d’esordio del Gelato Festival 2018 ha segnato anche il primo appuntamento dell’evento internazionale “Gelato Festival World Masters 2021″, una sfida che coinvolge i migliori gelatieri artigianali del mondo attraverso cinque continenti per eleggere il Campione Mondiale del gelato.

 

         

 

Gelato Festival Firenze – Bio Bio conquista tutti con il Dolce&Salato

Alla prima tappa del Gelato Festival 2018, Bio Bio Gelato non ha deluso le aspettative dei fiorentini che hanno apprezzato il gusto naturale del gelato biologico Bio Bio.

Firenze è stata la prima di varie tappe che portano in giro per l’europa questa kermesse dedicata al gelato italiano, che da ormai 9 edizioni contribuisce alla diffusione della cultura del vero gelato e all’educazione del consumatore. Inghilterra, Polonia, Germania e Austria, insieme ad altre città italiane, accolgono 16 tra i migliori gelatieri nazionali, ognuno dei quali porta in assaggio le proprie specialità.

Nella vetrina Bio Bio non mancavano i gusti classici come Fiordilatte, Pistacchio, Fragola, Nocciola, Cioccolato extra dark, tutti rigorosamente bio al 100%. Per i palati più sofisticati che cercano qualcosa di speciale, i maestri gelatieri Bio Bio hanno preparato Vaniglia, amarene e croccante, Yogurt, miele e noci, Ricotta e fichi, Nonna Mia Biscotto, l’esclusivo gusto Bio Bio preparato con crema e friabili frollini aromatizzati alla cannella variegato con crema Gianduia. Ma il protagonista è stato indubbiamente lui, il nuovo gusto Dolce&Salato. Creato per la nuova gelateria biologica Bio Bio che ha aperto a Miami Beach, questo gelato, variegato con una salsa al caramello salato con sale dolce di Cervia e arachidi croccanti pralinate, stupisce per il contrasto dolce e salato.

Firenze sarà anche la tappa di chiusura del festival, non a caso! Fu un architetto fiorentino, Bernardo Buontalenti, a inventare il gelato a metà del ‘500 e grazie a lui oggi possiamo gustarlo in così tante varianti, adatte anche a chi è intollerante al lattosio, al glutine o a chi preferisce un gelato vegano.

 

                  

 

 

Un gelato dietetico e cruelty free? Alla frutta e senza aggiunta di latte.

Il gelato è certamente tra i pochi cibi che tutti gradiscono, indipendentemente dall’età: i bambini ne vanno matti fin dalla più tenera età, gli anziani se lo godono come se si trattasse di una vera e propria delizia.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha affermato che una volta al dì una porzione di gelato può sostituire una delle cinque porzioni di frutta giornaliera consigliata al fine di rimanere in salute. Un’importante distinzione è da fare sui gelati artigianali alle creme e quelli alla frutta: i primi sono più calorici dei secondi. È quindi vero che non tutti i gelati sono dietetici ma anche che non tutti i gelati fanno ingrassare.

Quali sono i valori nutrizionali di un gelato artigianale? 100 grammi di gelato alla crema apportano 220/230 calorie che scendono a 180 nelle varietà alla frutta. Per smaltire un gelato artigianale alla frutta, consigliano i nutrizionisti, è sufficiente fare una camminata a passo sostenuto per 30 minuti. Et voilà, anche i sensi di colpa scompaiono!

I nostri gusti di frutta Bio sono prodotti con l’utilizzo d’ingredienti selezionati direttamente dalla nostra terra. Le materie prime utilizzate hanno inoltre il valore aggiunto della denominazione di origine protetta. Non soltanto ingredienti certificati e individuati tra le singole eccellenze territoriali, ma anche un’alternativa a chi ricerca uno stile di vita naturale a base di ingredienti sani e genuini. I nostri gusti di frutta Bio Bio, infatti, sono cruelty free (gelato vegano), essendo tutti senza latte. Tra le nostre proposte: limone di Sorrento IGP, ideale compendio per un dopo cena fresco ed estivo, arancia siciliana tarocco, con il profumo e l’aroma degli aranceti di origine, pesca nettarina romagnola IGP, decisamente a KM0, fragola miranda, ben oltre la fragola classica, frutti di bosco, more e ribes con un giusto equilibrio nel sapore tra asprezza e dolcezza e ideale per rinfrescarsi durante l’estate, melone mantovano, pera Williams della Romagna, dal sapore dolce e succoso, mela verde della Valle di Non, dal gusto raffinato e ricercato, mandarino italiano, soluzione ideale per un raffinato dopocena o un esotico sorbetto, lampone delle prealpi trentine, ananas, mirtillo e mango.

È dolce cedere in tentazione: tempo d’estate voglia di gelato!

Artigianale, biologico, a km 0, vegano… 

Anche se non siamo in pieno solleone e le temperature stentano a superare i 25° nella maggior parte della penisola, la bella stagione si fa sentire e s’inizia ad avere una gran voglia di gelato.

E NON TUTTI I GELATI SONO UGUALI!  Appassionati e intenditori lo sanno bene, tant’è che spesso hanno una gelateria artigianale di fiducia da cui non si staccano mai oppure un gusto in particolare che li induce a frequentare diverse gelaterie per soddisfare il palato e le voglie del momento.

C’è chi lo mangia a merenda, dopo cena, in tutte le stagioni, chi lo condivide con gli amici durante una partita di calcio, c’è chi se lo gusta in solitudine a reintegro di un’intensa attività sportiva, c’è chi se lo concede una sola volta a settimana perché sta seguendo uno stretto regime dietetico. Le variabili sono ancora tante: coppetta o cono? Gusti cremosi o alla frutta?

La condizione unica è: il gelato dev’essere buono e gustoso e soprattutto… non mi devo pentire per le calorie assunte dopo averlo mangiato.

Il gelato rappresenta il must to eat dell’estate oltre che il caposaldo della nostra cultura culinaria. Noi italiani, infatti, quando parliamo di gelato è come se conversassimo di un vino d’annata, del piatto della tradizione o del migliore caffè servito in qualche bar della città.

Come sempre, ciò che fa la differenza sono le materie prime utilizzate, perché senza ingredienti eccellenti non è possibile ottenere un buon gelato artigianale.

Noi di MO.CA, con Bio Bio, data l’esperienza ultradecennale nel settore e con la particolare attenzione al prodotto che ci caratterizza, teniamo conto di tutte le variabili e le possibilità, scegliamo gli ingredienti migliori e facciamo in modo di rispondere a tutte le esigenze… gelato vegano, a km 0, biologico, senza additivi e zuccheri…

Per i nostri gusti cremosi Bio utilizziamo solo latte e panna freschi e produciamo specialità da leccarsi letteralmente i baffi e da tentare anche il più convinto sostenitore di una dieta ipocalorica:

Fiordilatte, Pistacchio di Bronte, Nocciola Piemonte IGP, Mandorla di Agrigento, Pinolo di Pisa, Vaniglia Bourbon del Madagascar, Ricotta e Fichi caramellati Dop di Bagnacavallo, Liquirizia calabrese e, tra le nostre proposte, non poteva mancare la Crema di una Volta e il Cioccolato extra-dark senza latte aggiunto ideale anche per vegani!!!

Come aprire una gelateria biologica sostenibile: arredamenti in buccia di mela

Come aprire una gelateria

I nuovi trend del settore gelateria e locali mostrano e dimostrano in maniera curiosa una ricerca sempre più spiccata nei confronti di forme di arredamento, packaging e utilizzo delle risorse e dei materiali ecosostenibili, e offrono spunti su come aprire una gelateria.

La più innovativa forma di arredamento green emersa a inizio 2016 e che sarà ufficialmente presentata a Milano al salone Del Mobile è un progetto eco-alimentare nato in Alto Adige dal recupero degli scarti industriali delle mele.

La buccia di mela derivata dagli scarti della produzione di succhi e marmellate ha grandi proprietà, essendo ricca di zucchero, cellulosa e cere.

Se viene mescolata con ingredienti usati per le pelli sintetiche, come il poliuretano, forma un materiale adatto alla produzione di una pelle al 75% naturale.

Ne deriva una naturale traspirabilità, poiché il composto che se ne ricava è molto poroso e per l’ambiente una netta riduzione della spesa di smaltimento rifiuti.

L’Idea è Made in USA ma la tecnologia è Made in Italy.

Tecnologie e soluzioni innovative e compatibili con la sostenibilità del Pianeta divengono ragione e scelta di campo soprattutto per chi ha scelto la strada del biologico.

Accanto a soluzioni più ardite come le bucce di mela, si affiancano progetti di grande concretezza, che rendono sostenibili le soluzioni di arredo e materiali.

Scoprirete come aprire una gelateria possa essere un percorso in linea con il pieno rispetto della sostenibilità ambientale.

Il nuovo format Bio Bio ad esempio è la risposta a chi domanda come aprire una gelateria biologica sostenibile.

Rovere, ottone brunito sono le scelte di arredamento con materiali di provenienza documentata e certificata, tagliato nel rispetto dei metodi di riforestazione programmata.

Dal BRETAGNA BROWN pietra arenaria di marrone verde chiaro uniforme a grana fine al TRAVERTINO NOCE colore beige consfumature color crema capace di risaltare la unicità della pietra naturale, fino all’OTTONE BRUNITO con finitura artigianale tanti modi che svelano come aprire una gelateria artigianale biologica ed ecofriendly e come arredarla in maniera sostenibile.

Gelaterie artigianali: giornata europea del Gelato Artigianale

Gelaterie Artigianali

Gelaterie artigianali: 24 Marzo 2016, Giornata Europea del Gelato Artigianale. Dal 2013 si festeggia il 24 marzo di ogni anno, è un appuntamento imperdibile, nato nel 2008, in occasione della 49°edizione della MIG, da un’idea di Longarone Fiere e Artglace.

L’idea di una giornata mondiale dedicata alle gelaterie artigianali prende corpo dal 2009.

La richiesta dell’istituzione della Giornata Europea del Gelato Artigianale viene presentata ufficialmente al Parlamento di Strasburgo dall’On. Iles Braghetto, coinvolto nell’operazione dal presidente Giovanni De Lorenzi e dal direttore di Longarone Fiere Paolo Garna, e grazie all’impegno del Presidente Artglace José Luis Gisbert Valls.

Dopo un primo riscontro negativo, negli anni successivi il deciso intervento di alcuni Europarlamentari che si interessano alla valorizzazione del Gelato Artigianale consente la codifica di una vera e propria “Dichiarazione”: Sergio Silvestris e Paolo De Castro(Italia), Eva Ortiz Vilella (Spagna), Ewald Stadler e Andreas Molzer (Austria) la firmano nel 2011.

Il 5 luglio 2012, grazie soprattutto all’impegno dell’On. Sergio Silvestris, il Parlamento Europeo istituisce ufficialmente la “Giornata Europea del Gelato Artigianale” sottolineando, tra le motivazioni, che “tra i prodotti lattiero-caseari freschi, il gelato artigianale rappresenta l’eccellenza in termini di qualità e sicurezza alimentare, che valorizza i prodotti agro-alimentari di ogni singolo stato membro”.

Si tratta di un traguardo di straordinaria importanza trattandosi dell’ Unica “Giornata”, che il Parlamento europeo ha finora dedicato ad un alimento.

Così la “Giornata Europea del Gelato Artigianale” diventa patrimonio di tutte le gelaterie artigianali e dell’intera filiera.

Anche in Parlamento si degusta con Cioccolato fondente e mandorle caramellate pronte a prendere il posto di codici e carte bollate sui banchi del Parlamento Europeo.

Dodici gusti in rappresentanza delle nazioni che aderiscono ad Artglace (Spagna, Francia, Germania, Austria, Portogallo, Repubblica Ceca, Olanda, Italia), fra cui l’originale “El Barroso”, creato in onore del presidente della Commissione europea José Manuel Barroso; ed il prelibato gusto “Torta Caprese” (cioccolato fondente, mandorle, zucchero, burro e uova), tipico dolce dell’isola di Capri in versione gelato.

La quarta edizione della giornata europea del Gelato è dedicata a temi sociali importanti: Austria, Italia, Olanda e Spagna dedicheranno le proprie iniziative al rispetto dell’ambiente, scegliendo di devolvere i proventi ricavati dalle degustazioni alle associazioni ambientaliste operanti sul proprio territorio.

Una giornata che riunisce trasversalmente le gelaterie artigianali di tutta Europa e che si fa strada come buona pratica sempre più consolidata e riconosciuta a livello istituzionale.

Franchising gelati, dati e tendenze

Franchising gelati

Per chi desidera investire sul mercato gelateria anche a livello internazionale puntando su franchising gelati ed eventuale apertura di soluzioni innovative di locale occorre tenere in considerazione i dati del consumo di gelato a livello Worldwide.

Con un accortezza in più: questi valori sono infatti elaborati da associazioni o aziende private che raccolgono i dati di consumo dalle grandi industrie (Unilever, Kraft, Nestlè, ecc.) e c’è una forte differenza tra consumo di ice cream e consumo di vero gelato artigianale di tradizione italiana.

In questo senso si discosterà di molto anche l’approccio al franchising gelati più performante in termini di business su ciascun mercato di pertinenza.

Ad esempio, per il mercato USA il 98% della popolazione consuma ice cream industriale o gelato soft. 


La Nuova Zelanda e l’Australia sono leader nel consumo di ice cream e le connotazioni del clima favoriscono proprio questo tipo di prodotto, mentre le gelaterie artigianali di tradizione italiana sorgono prevalentemente vicino alla costa.

Per quanto concerne la crescita del consumo di gelato pro capite, paradossalmente esso è superiore per i paesi con clima freddo, sui quali ci si orienterà inevitabilmente con una proposta di prodotto più goloso e più intenso nei sapori.

Quando valutate l’approccio al mercato gelateria con l’idea di aprire un locale franchising gelati dovrete quindi tenere conto di variabili legate a geolocalizzazione, target di consumatori, tipologia di consumo.

Se il vostro business infine è di tipo annuale, la vera parola chiave è diversificazione: puntare su un prodotto di qualità o di nicchia (gelato biologico, gelato senza glutine o senza lattosio, gelato vegano) per completare l’offerta e ampliare lo spettro di clientela, ma anche accostare al classico cono gelato un universo di semifreddi, tentazioni dolci, gelati caldi, torte gelato per destagionalizzare e rafforzare il vostro mercato di riferimento.

Come aprire una gelateria artigianale: attenzione a tavoli e sedie

Come aprire una gelateria artigianale

Per chi si cimenta nell’apertura di un locale esistono una serie di regole da rispettare, ad esempio chi vuole sapere come aprire una gelateria artigianale rispettando i criteri legati all’attività di vendita al dettaglio dovrà tenere a mente una serie di regole relative ai posti a sedie e posti a sedere.

Normalmente, nei locali delle attività artigianali alimentari è consentita la vendita ma non il consumo contestuale dei prodotti acquistati.

Lo conferma il Ministero dello Sviluppo Economico con la Risoluzione n. 174884 del 29 settembre 2015.

Quindi quando valutate opzioni di business e apertura locali – come aprire una gelateria artigianale ad esempio – ricordate che per le imprese artigiane alimentari la legge impedisce il consumo dei prodotti nei locali dell’esercizio.

L’unica modalità per ovviare a questo divieto è il caso in cui venga svolta nella stessa sede anche attività di vendita al dettaglio (con autorizzazione per attività commerciale) configurando il locale come esercizio di vicinato.


In questo caso, il consumo di gelato o altri prodotti direttamente nell’esercizio non è vietato – purchè si faccia uso di stoviglie a perdere e degli arredi dell’azienda per il consumo stesso.

Se avete intenzione di aprire un locale legato alla produzione artigianale, come aprire una gelateria artigianale ad esempio, fate attenzione ad ogni dettaglio, valutate la normativa territoriale e studiate attentamente il layout del locale che intendete aprire.

In questo senso, rivolgervi a professionisti o aziende specializzate nella consulenza e nell’accompagnare il vostro start up è di vitale importanza, sopratutto se siete alla prima esperienza in questo settore.

Gelato artigianale italiano, arrivano i sommelier del gelato

Gelato Artigianale Italiano

Gelato artigianale italiano come riconoscerlo?

Dopo i sommelier, sono arrivati i primi degustatori di gelato artigianale, una nuova professione che trova la sua naturale collocazione e il suo ufficiale riconoscimento grazie al corso per assaggiatori di Carpigiani Gelato University di Anzola Emilia in collaborazione con il Centro Studi Assaggiatori di Brescia.

Il corso per assaggiare e certificare il valore del vero gelato artigianale italiano si chiama “Analisi sensoriale dedicato al gelato“e consente di apprendere le tecniche per distinguere un buon prodotto artigianale, sia per la fattura che per le materie prime utilizzate.

Il corso avvicina gli appassionati alle basi scientifiche del percorso di assaggio e consente di riconoscere i pregi e i difetti del gelato.

Al momento le 3 date fissate sono 26 febbraio, il 14 maggio e il 9 luglio.

Corso a parte, ciò che va sottolineato è il tema sempre più attuale della necessità di riconoscere e certificare la qualità del prodotto di gelateria.

Se infatti non sembrano esistere criteri validi e certificati per determinare l’artigianalità del prodotto, esiste invece una modalità scientifica per misurare processo realizzativo e qualità degli ingredienti del gelato artigianale italiano.

A destare grande interesse sono gli argomenti del corso: si partirà infatti dalle basi teoriche dell’analisi sensoriale e della produzione del gelato per arrivare alle esercitazioni pratiche con il bilanciamento degli ingredienti e la lavorazione dell’alimento.

A fine corso si procederà con la degustazione e il necessario esame.

Da quel momento in poi, ogni assaggiatore sarà in grado di applicare le sue nuove skills alla sua professione o riconoscere in maniera immediata la qualità del gelato, ingredienti biologici, freschezza della composizione.